Aiigm - Associazione Impianti Italiana Gas Medicale

Impianti Gas Medicali

Gli impianti gas medicali sono una parte di vitale importanza della complessa impiantistica esistente all'interno di strutture sanitarie, sistemi di soccorso mobili (ambulanze, eliambulanze, ecc.), ospedali da campo, unità sanitarie provvisorie e similari.

La continuità operativa degli impianti gas medicali è un elemento imprescindibile per garantire il trattamento sicuro ed efficace dei pazienti, in particolare all'interno di aree critiche con pazienti ad alta dipendenza quali sale operatorie e reparti di terapia intensiva.

Gli impianti gas medicali comprendono i seguenti tipi di impianti:

Vantaggi di un impianto di distribuzione di gas medicali centralizzato


È un sistema sicuro, comodo e conveniente.

Inoltre lo SDEGA, oltre a garantire la sicurezza dei pazienti, riduce al minimo l’esposizione degli operatori (quali medici ed infermieri all'interno dei reparti operatori) ai gas ed ai vapori anestetici.

IMPIANTI DI DISTRIBUZIONE DEI MEDICALI COMPRESSI E PER VUOTO (IDGM)

Generalità


Un impianto di distribuzione dei gas medicali compressi e per vuoto (IDGM) è un sistema di distribuzione completo, che comprende la centrale di alimentazione, la rete di distribuzione e le unità terminali (ovvero i punti di utilizzo) nei vari reparti dove i gas medicali compressi o il vuoto sono richiesti, oltre ad un sistema di monitoraggio e allarme.

I gas medicali compressi sono gas (o miscele di gas) in pressione destinati ad essere utilizzati con pazienti per scopi anestetici, terapeutici, diagnostici o preventivi. Essi comprendono:
Il vuoto (o aspirazione endocavitaria) consiste nella messa a disposizione di una pressione inferiore a quella atmosferica ed è destinato ad essere utilizzato per l'aspirazione chirurgica di sangue, liquidi e particelle, broncoaspirazione di secrezioni e/o materiale estraneo.

Schema di principio di un IDGM


1. Centrale di alimentazione

È la parte dell'impianto che alimenta la rete di distribuzione e che comprende tutte le sorgenti di alimentazione previste dal progetto. Le sorgenti di alimentazione di un IDGM possono consistere in:


2. Rete di distribuzione

È la parte dell'impianto che collega la centrale di alimentazione alle unità terminali.

3. Unità terminali
Sono i punti di prelievo ed utilizzo dei gas medicali compressi e del vuoto all'interno della struttura sanitaria.

4. Sistema di monitoraggio e allarme
È la parte dell'impianto che tiene sotto controllo i parametri critici dello stesso. I sistemi di monitoraggio e di allarme comprendono quattro diversi tipi di allarmi e segnali con differenti scopi:

Componenti tipici

Tipici componenti di un IDGM sono i seguenti:


IMPIANTI DI EVACUAZIONE DEI GAS ANESTETICI (SDEGA)

Generalità


Un impianto di evacuazione dei gas anestetici (SDEGA) è un sistema di distribuzione completo, avente lo scopo di aspirare, convogliare e scaricare all'esterno della struttura sanitaria i gas e i vapori anestetici espirati dal paziente e/o in eccesso, che comprende un generatore che fornisce la pressione negativa per l’aspirazione, un sistema di indicazione, una rete di scarico con le unità terminali dove è richiesta la presenza di aspirazione per l’evacuazione dei gas anestetici.Schema di principio di un SDEGA

1. Generatore
È la parte dell'impianto che fornisce la pressione negativa che permette l’aspirazione alle unità terminali.

2. Rete di scarico
È la parte dell'impianto che collega il generatore alle unità terminali. Può non essere presente nel caso di generatore alimentato ad aria compressa.

3. Unità terminali
Sono i punti all’interno della struttura sanitaria in cui è resa disponibile la pressione negativa che permette l’aspirazione dei gas e vapori anestetici.

4. Sistema di indicazione
È la parte dell'impianto che permette di indicare all'operatore che il generatore è in funzione.

5. Tubazione di scarico
È la parte dell'impianto che collega il generatore al punto di scarico.

6. Mezzi di regolazione della pressione e della portata
Mezzi che consentono all’impianto di soddisfare i requisiti di pressione e di portata indipendentemente dal numero di unità terminali in uso contemporaneamente. Possono non essere presenti nel caso di un generatore per ogni unità terminale.

7. Punto di scarico
Luogo sicuro in cui vengono convogliati i gas e i vapori anestetici.

8. Alimentazione generatore
Sorgente di energia che consente al generatore di funzionare e di generare la pressione negativa. Può essere elettrica o pneumatica ad aria compressa.

Componenti tipici

Tipici componenti di un SDEGA sono i seguenti:


Altri componenti per l’utilizzo con gas medicali, vuoto e gas anestetici

Accessori
Per l’effettivo utilizzo di un impianto gas medicali sono previsti degli accessori non facenti parte dell’impianto ma che sono destinati ad essere utilizzati in combinazione con esso, quali ad esempio:


Apparecchiature
Altre apparecchiature per gas medicali sono quelle non facenti parte di un impianto gas medicali e non destinate ad essere utilizzate in combinazione con esso, ma che vengono utilizzate con le stesse finalità e che utilizzano tecnologie comuni, , quali ad esempio:


Unità di alimentazione per uso medico

Un’unità di alimentazione per uso medico è una particolare apparecchiatura destinata a fornire, tra l’altro, gas medicali compressi e/o vuoto e/o evacuazione gas anestetici previo collegamento all’impianto gas medicali.

Tipiche unità di alimentazione per uso medico sono le seguenti:
Formazione
Foto LA GESTIONE OPERATIVA DEGLI IMPIANTI GAS MEDICALI COMPRESSI E PER VUOTO E DEGLI IMPIANTI DI EVACUAZIONE DEI GAS ANESTETICI: LA QUALIFICAZIONE DELLA PERSONA AUTORIZZATA – MODULO 1
LA GESTIONE OPERATIVA DEGLI IMPIANTI GAS MEDICALI COMPRESSI E PER VUOTO E DEGLI IMPIANTI DI EVACUAZIONE DEI GAS ANESTETICI: LA QUALIFICAZIONE DELLA PERSONA AUTORIZZATA – MODULO 1
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